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I parcheggi più sicuri si pagano col contactless

La mobilità su strada incontra il digitale

L’emergenza sanitaria che ci ha colpito quest’anno ha profondamente cambiato le nostre abitudini, accelerato lo sviluppo di innovazioni in ogni ambito e innescato sistematici cambiamenti di alcuni schemi nel mercato: benché meno sotto i riflettori di altri settori commerciali, la mobilità è fra quelli che più stanno risentendo degli effetti dell’attuale situazione.

La pandemia ha stimolato una riflessione generalizzata sulle modalità di spostamento quotidiane, in parte perché ha colpito più duramente le zone maggiormente inquinate, in parte perché i lockdown hanno fatto toccare con mano gli effetti di un minore congestionamento dei centri urbani. Verosimilmente dunque, anche nel lungo periodo, contribuirà ad accelerare la diffusione di mezzi di trasporto ecologici: dai monopattini elettrici, alle biciclette, fino alle auto ibride ed elettriche, per la diffusione delle quali è indispensabile che vengano potenziate le infrastrutture, a partire dai punti di ricarica.

Non va dimenticato, però, che un tassello imprescindibile della mobilità è rappresentato dal settore della sosta, che si sta a sua volta adeguando alla nuova situazione, da un lato con interventi radicali sulle tariffe finalizzati ad agevolare chi, nonostante le restrizioni, ha tuttora la stringente necessità di muoversi, dall’altro con il potenziamento della gestione intelligente dei posti auto: dunque con la possibilità, per esempio, di informare in tempo reale gli automobilisti sulla disponibilità dei posti auto più vicini alle loro destinazioni, in modo da ridurre i tempi di ricerca del parcheggio e, di conseguenza, l’emissione di sostanze inquinanti provenienti dalle auto. Si tratta di progetti che già da tempo sono prioritari nel campo della sosta e della mobilità, ma che adesso appaiono di assoluto rilievo.

Pagamenti contactless con lo smartphone

Una terza priorità che emerge oggi con grande evidenza è la necessità di “premere sull’acceleratore” dello sviluppo di sistemi di pagamento contactless: e non è difficile intuirne i motivi. Questi sistemi, infatti, riducono il tempo di permanenza degli utenti nei parcheggi, e di conseguenza il rischio di code; azzerano inoltre eventuali contatti fra gli automobilisti e gli operatori degli staff dei parcheggi. Sono ormai diversi anni che si sono affermati un pò ovunque i pos con pagamenti contacless e di conseguenza le carte di credito contacless che non prevedono lìinserimento del PIN se la spesa è al di sotto di una certa somma. Come da prevedersi,  ci sono già diverse imprese specializzate al fine di conuigare questa teconologia con il mondo dei motori e dei trasporti, sicuramente lo sviluppo di app per carte contactless e prodotti che adottano queste teconologie, magari integrate in un veicolo consituirebbero un grande vantaggio per milioni di guidatori aggezionati alla rapidità e amanti della sicurezza.

Il contactless in Italia e nel mondo per affiancare il settore auto

Come asupicabile, l’immediato futuro prevede una digitalizzazione generale sempre più radicale delle forme più comuni di pagamento, dunque è plausibile che nell’arco di pochi anni non ci sarà più nessuno a non sapere cosa sono i pagamenti contactless e come funzionano. Chissà se invece che una visa contactless non avremo a che fare con orologi, chip, sistemi a riconoscimento vocale e scansione di retina come nei migliori film di spionaggio. Per il momento i passi avanti significativi del settore auto riguardo all’implementazione dei pagamenti digitali fanno presagire un connubio tanto utile quanto efficace. In questo periodo, infatti, l’auto è identificata dalla stragrande maggioranza delle persone come il mezzo più sicuro per muoversi su lunghi tratti, perché non comporta il contatto con altre persone come il trasporto pubblico. Diventa più che mai importante, però, educare gli automobilisti a “risolvere il problema della sosta ancor prima di partire”, e fare sì che le procedure di pagamento del posto auto siano agili e sicure.

Da questo punto di vista MyParking, come prima piattaforma dedicata alla prenotazione e al pagamento online del parcheggio, si è imposta al suo debutto in Rete, nel 2007, come antesignana di una nuova modalità di spostamento basata sulla pianificazione. Sin dai suoi esordi, infatti, la piattaforma ha offerto agli automobilisti la possibilità di assicurarsi un parcheggio presso centinaia di strutture dislocate in tutta Italia (e successivamente anche in Spagna) con la possibilità di pagarlo anticipatamente online, in modo sicuro e a prezzi competitivi.

Prenotare e pagare il parcheggio su MyParking permette non solo di scegliere la soluzione più comoda e adatta alle proprie esigenze presso strutture qualificate, ma anche di parcheggiare a colpo sicuro evitando lunghe ricerche (e conseguente inquinamento), arrivando al parcheggio senza la necessità di dover pagare di persona la tariffa dovuta, né di utilizzare le casse automatiche.

Anche i parcheggi diventano contactless grazie alle app e al bluetooth

Questo modo di muoversi ha anticipato dunque di almeno un paio di lustri la tendenza al pagamento contactless o touch free che si sta imponendo in questo momento: e di cui è, ad esempio, un importante attore il colosso SKIDATA, che ha messo a punto diverse soluzioni touchless integrabili con facilità ai sistemi già esistenti. Si tratta di soluzioni che, al netto della situazione attuale, assicurano ai clienti la migliore esperienza di parcheggio possibile, e che mostrano come ormai il parcheggio, come parte integrante della mobilità, debba essere al centro delle innovazioni focalizzate sul principio della “mobility as a service”.

Anche altre società come l’americana Survision, specializzata nel riconoscimento delle targhe, PARCS o la britannica Hozah -che propone sistemi “inclusivi” per chi non ha uno smartphone in quanto basate sull’accesso a Internet - stanno mettendo a punto soluzioni che rispondano alla evoluzione del settore dei parcheggi che si verificherà nel prossimo decennio: anche quelle che, fino a qualche mese fa, si sarebbero dette “di nicchia” hanno ora molte più probabilità di incontrare il favore di tutti gli automobilisti, anche di quelli meno propensi al cambiamento. Tecnologie come il bluetooth, il riconoscimento della targa o il pay-by-phone, fra l’altro, avranno probabilmente una diffusione accelerata di circa 10 anni proprio in ragione della situazione critica in cui ci troviamo attualmente.

Città a misura d’uomo e di teconlogia con Smart City Now

Tra il 25 ed il 26 novembre prende luogo la conferenza dedicata alla digitalizzazione e allo sviluppo teconogico della vita di milioni di cittadini. In particolare l’evento Smart City Now offre spunti per dialoghi e confronti tra le principali aziende e gli enti preposti che negli ultimi anni si stanno dedicando attivamente a rendere il nostro ambiente quotidiano sempre più smart. Ovviamente anche MyParking segue l’evento da vicino in quanto rappresenta una delle realtà aziendali protagoniste di questo futuro all’insegna del progresso.

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