Torna agli articoli > Parcheggio Muse Milano: dove lasciare l'auto all'Unipol Dome

Il 20 e il 21 novembre i Muse suonano all'Unipol Dome di Milano con la tappa italiana di "The Wow! Signal Europa Tour", e per chi viaggia in auto il pensiero più concreto non è la scaletta: è il parcheggio. L'arena si trova a Santa Giulia, nel sud-est della città, vicino a Rogoredo, e nelle due serate dei Muse migliaia di persone arriveranno nella stessa fascia oraria. Questa guida mette in fila le zone di Milano dove conviene lasciare l'auto per il concerto, i collegamenti per coprire l'ultimo tratto e il modo più semplice per prenotare il posto prima di partire.
Le zone più sensate sono quattro: Santa Giulia e Rogoredo per stare a due passi dall'arena, Corvetto e Brenta per un compromesso lungo la linea M3, Porta Romana e Lodi per chi entra in città da nord o da ovest, San Donato Milanese per chi arriva da sud. In tutte conviene prenotare in anticipo, perché in una serata di concerto la disponibilità vicino ai punti d'accesso si assottiglia in fretta. La scelta giusta non è la più vicina in assoluto: è quella che combacia con la tua direzione di arrivo e con l'ora a cui pensi di tornare a casa.
L'Unipol Dome, indicato anche come Arena Milano, sorge a Santa Giulia, un quartiere di recente sviluppo nella zona sud-est di Milano. Il riferimento per orientarsi è la stazione di Rogoredo, servita da treni regionali, suburbani e ad alta velocità, oltre che dalla M3, la linea della metropolitana che collega l'area con il Duomo e con Milano Centrale. Chi guida arriva in genere dalla tangenziale est o dalle direttrici cittadine del sud-est, ed è lì che si forma il collo di bottiglia nelle ore che precedono un grande concerto.
Essendo un quartiere nuovo, le strade sono ampie e ordinate, ma la larghezza delle carreggiate non aumenta il numero di posti auto nelle vie intorno all'arena. In occasione dei grandi eventi, nelle aree vicine alle strutture possono inoltre valere divieti temporanei di sosta e di transito: conviene leggere gli avvisi del Comune nei giorni precedenti e non fare affidamento su un posto libero in strada.
Per un concerto di queste dimensioni la formula che funziona meglio è quasi sempre mista: l'auto fino a un parcheggio scelto con criterio, la metropolitana per il tratto finale. Il vantaggio della M3 è semplice, perché scorre sotto il traffico e ti porta nei pressi di Rogoredo senza passare dalla coda delle auto, che nell'ora precedente all'apertura dei cancelli può allungare di parecchio il tempo di viaggio.
Il compromesso è il ritorno. A fine concerto la metropolitana si riempie in pochi minuti, quindi chi sceglie questa formula deve controllare l'orario dell'ultima corsa e considerare che la banchina sarà affollata. Chi preferisce l'indipendenza dell'auto e una partenza senza vincoli orari ha invece buone ragioni per puntare su un parcheggio più vicino all'arena, accettando di prenotare presto e di arrivare con maggior anticipo.
Parcheggiare alla stazione di Rogoredo o a Santa Giulia sono la scelta per chi vuole risolvere tutto a piedi. Lasciare l'auto qui significa ridurre al minimo il tragitto verso l'ingresso e non dipendere da mezzi pubblici affollati, con un vantaggio evidente quando il concerto finisce tardi. È anche l'area che si riempie per prima, ed è il motivo per cui, in questo caso, rimandare la prenotazione all'ultimo momento è l'errore più comune.
Corvetto e Brenta, lungo la stessa linea, sono la soluzione per chi vuole stare lontano dal traffico diretto verso l'arena. Sono quartieri residenziali da cui si sale sulla M3 e si arriva a Rogoredo in pochi minuti, senza il rischio di restare incolonnati nell'ultimo chilometro. Meno vicini, ma più rilassanti, soprattutto per chi viaggia in gruppo e ha tempo.
Porta Romana e Lodi sono la base ideale per chi entra a Milano da nord o da ovest. Attraversare la città in auto in una serata di concerto raramente è una buona idea, mentre fermarsi in una zona ben servita dalla metropolitana permette di fare il resto del viaggio sottoterra, con tempi prevedibili e nessuna sorpresa sul percorso.
San Donato Milanese, infine, è l'opzione di chi arriva dall'autostrada o dalle direttrici del sud. Essendo il capolinea della M3, consente di lasciare l'auto prima di entrare in città e scendere a Rogoredo in poche fermate. In ogni caso, controlla sulla mappa quali strutture sono attive per le tue date: l'offerta cambia da una zona all'altra.
Su MyParking puoiprenotare un parcheggio custodito a Milano partendo dalla zona che ti interessa. Inserisci data e orari di ingresso e di uscita, poi scrivi nel campo "indirizzo" il nome dell'arena: l'elenco si riordina per distanza e vedi subito le soluzioni più vicine, con posizione sulla mappa, tariffa e servizi. Molte schede mostrano anche foto e valutazioni di chi ha già parcheggiato, utili per scegliere tra due strutture simili.
Il vantaggio concreto della prenotazione è sapere già, prima di mettersi in viaggio, dove andrai a lasciare l'auto, quanto spenderai e quanta strada dovrai fare a piedi. Di norma si può annullare entro 24 ore dall'ingresso e il pagamento si sceglie in fase di conferma, online oppure in struttura, ma le condizioni esatte sono riportate sulla scheda di ciascun parcheggio e vale la pena leggerle prima di confermare.
La differenza principale riguarda il traffico. Il venerdì sera la città è nel pieno dell'esodo di fine settimana, con tangenziali cariche e uscite verso il sud-est più lente del solito, e il flusso di chi esce dal lavoro si somma a quello del concerto. Il sabato il traffico ordinario si alleggerisce, ma l'afflusso verso l'arena resta concentrato nella stessa fascia oraria, quindi il collo di bottiglia si sposta senza sparire.
Anche sul fronte parcheggi le due serate non sono equivalenti: il sabato molti scelgono di arrivare con calma e fermarsi in zona, e i posti più vicini all'arena si esauriscono comunque presto. Avere il biglietto per la seconda data non significa avere più margine, ma solo che la corsa ai posti migliori si ripete il giorno dopo.
L'orario di inizio va verificato sul biglietto o sul sito della biglietteria, perché le fonti non coincidono: una indica le 20:30 per la data del 20, altre lo lasciano ancora da definire, e per un concerto di questa taglia è probabile un gruppo di apertura. Il calcolo del tempo, però, non parte dall'inizio dello spettacolo, ma dal momento in cui migliaia di persone provano a entrare più o meno insieme.
Un margine ragionevole è arrivare in zona un paio d'ore prima dell'apertura dei cancelli, in modo da parcheggiare, camminare con calma, mangiare qualcosa e mettersi in coda senza guardare l'orologio. Il venerdì conviene partire ancora prima, perché il traffico serale può rallentare l'avvicinamento a Santa Giulia più di quanto indichino i navigatori. Chi ha già prenotato il posto auto risparmia comunque la parte più stressante, cioè il giro a vuoto in cerca di un parcheggio.
L'uscita è il momento in cui molti scoprono di aver pianificato solo metà della serata. A fine concerto migliaia di persone si dirigono contemporaneamente verso le stesse strade e le stesse banchine, e le prime corse della M3 si riempiono in pochi minuti. Se il tuo piano prevede la metropolitana, verifica l'orario dell'ultima corsa e considera che la sera si concluderà a ora tarda.
Conta anche l'orario di chiusura del parcheggio. Alcune strutture hanno orari ridotti, altre restano aperte tutta la notte, e l'informazione compare sulla scheda: scegli quella che sarà aperta almeno fino al momento in cui prevedi di uscire, con un po' di margine per le code. Spesso la mossa più efficace è non rincorrere la folla: fermarsi un'ora in zona per qualcosa da bere e partire quando le strade si sono svuotate fa risparmiare più tempo di quanto se ne perda in colonna.
Conferma l'orario di apertura dei cancelli e di inizio sul biglietto, perché è il dato da cui dipende tutto il resto. Controlla gli avvisi del Comune su eventuali limitazioni alla circolazione intorno all'arena, soprattutto se arrivi da fuori Milano. Infine verifica sulla scheda del parcheggio che hai scelto gli orari di apertura e le condizioni di prenotazione, in particolare se prevedi di uscire a notte fonda.
Con questi tre passaggi la serata dei Muse smette di avere un'incognita pratica e torna a essere quello per cui hai comprato il biglietto.