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Torna agli articoli > Portofino in autunno: perché conviene lasciare l'auto a Genova

Chi ha già provato a raggiungere Portofino in macchina lo sa: il centro del borgo è zona pedonale, la sosta è riservata quasi esclusivamente ai residenti e ai mezzi autorizzati, e i pochi spazi liberi nei dintorni si esauriscono in fretta anche fuori stagione.
Non è un problema di scarsa organizzazione locale, è proprio così che il paese è pensato: un borgo di poche centinaia di abitanti, stretto tra il porticciolo e la collina, che non ha mai avuto lo spazio fisico per accogliere le auto di chi arriva a vederlo. La buona notizia è che in autunno il problema si aggira più facilmente che in piena estate, perché diminuisce la pressione su treni, autobus e traghetti, e organizzarsi diventa questione di scegliere il mezzo giusto, non di sperare in un miracolo.
La scelta più sensata resta parcheggiare l'auto a Genova per andare a Portofino con i mezzi pubblici. Genova ha il vantaggio di offrire diverse aree di sosta vicino alla stazione Piazza Principe, collegata da treni regionali diretti verso Santa Margherita Ligure-Portofino, la fermata più vicina a Portofino, che dista circa 5 chilometri dal borgo vero e proprio. Il viaggio in treno dura tra i 35 e i 45 minuti a seconda della stazione di partenza e del tipo di convoglio, con un costo contenuto, di solito intorno ai 3-5 euro a tratta.
Con MyParking puoi prenotare online un parcheggio a Genova prima ancora di partire, scegliendo una zona comoda rispetto alla stazione da cui vuoi prendere il treno. È un dettaglio che conta più di quanto sembri: arrivare a Genova senza sapere dove lasciare l'auto significa perdere tempo prezioso proprio nei minuti in cui dovresti già essere sul treno per Santa Margherita, con il rischio di dover rincorrere la coincidenza successiva.
Una volta a Santa Margherita Ligure-Portofino, la strada per il borgo si completa in uno dei modi classici della zona: l'autobus di linea 82, che parte proprio davanti alla stazione e costa pochi euro a tratta, oppure un taxi o un servizio di noleggio con conducente per chi preferisce non dipendere dagli orari. Camminare è tecnicamente possibile, dato che sono circa 5 chilometri lungo la costa, ma è un'opzione che si consiglia solo se si è senza bagagli e se si ha il tempo da dedicare alla passeggiata, non certo la soluzione più pratica se il piano è una gita di poche ore.
In autunno l'autobus 82 diventa un'opzione decisamente più comoda rispetto a luglio e agosto: meno turisti significa meno attese alle fermate e meno probabilità di dover lasciar passare due o tre corse piene prima di riuscire a salire. È uno dei vantaggi meno raccontati della bassa stagione, perché non riguarda il paesaggio o l'atmosfera, ma la parte pratica del viaggio, quella che in estate finisce per rovinare la giornata a chi non l'ha pianificata bene.
Per chi preferisce un tragitto più scenografico, esiste anche la possibilità di raggiungere Portofino via mare direttamente da Genova. Il servizio è stagionale e in autunno le corse si diradano rispetto all'estate, restando comunque attive diversi giorni alla settimana anche in ottobre, con partenza la mattina e rientro nel primo pomeriggio. Il costo per adulto si aggira sui 29 euro per l'andata e ritorno, quindi più alto del treno, ma include un'ora e mezza di navigazione lungo una delle coste più belle della Liguria, con la Piazzetta di Portofino che si avvicina pian piano dal mare invece che da una strada tortuosa.
Va detto che in bassa stagione conviene sempre verificare gli orari aggiornati prima di partire, perché le corse dipendono dal giorno della settimana e possono variare da un mese all'altro. Chi ha già in mente una data precisa farebbe bene a controllare il calendario della compagnia di navigazione qualche giorno prima, invece di scoprire all'ultimo momento che quel giorno il traghetto non parte.
Portofino d'estate è un'esperienza che si vive più in fila che in relax: la Piazzetta piena, i tavolini dei bar tutti occupati, il molo che diventa un corridoio di persone in cerca dello scatto perfetto. In autunno la scena cambia radicalmente. Le stesse case color pastello, lo stesso porticciolo con le barche ormeggiate, ma senza la necessità di conquistarsi un metro quadro per fermarsi a guardarli. È il momento in cui il borgo torna a essere quello che ha reso famosa questa costa prima che diventasse un fenomeno da cartolina globale: piccolo, silenzioso, vero.
Chi organizza la giornata partendo da Genova ha anche il vantaggio di poter abbinare la gita a una visita alla città stessa, magari al mattino prima di prendere il treno o al rientro nel tardo pomeriggio. Genova in autunno, tra l'altro, ha lo stesso beneficio di Portofino: meno turisti, più spazio per godersela con calma.
L'auto deve restare a Genova: i mezzi pubblici faranno il resto. Non è una rinuncia, è semplicemente il modo in cui Portofino ha sempre funzionato e la bassa stagione è il momento in cui questo funziona meglio per tutti.
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