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Torna agli articoli > Mostra del Cinema di Venezia 2026: dove lasciare l'auto

L'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica si tiene al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026, diretta come sempre da Alberto Barbera, con il Palazzo del Cinema sul Lungomare Marconi a fare da sfondo a una delle manifestazioni più iconiche in assoluto. Undici giorni di proiezioni, red carpet ed eventi collaterali, con il Leone d'Oro alla carriera che quest'anno va a George Clooney ed Ellen Burstyn.
Per chi arriva in auto, però, la prima domanda non riguarda il programma ma la logistica, ed è una domanda con una risposta netta: al Lido non ci si arriva in macchina. È un'isola, e il traffico veicolare privato è di fatto precluso a chi non è residente o autorizzato. La sosta va quindi organizzata a terra, e poi si prosegue via acqua. Ecco come farlo senza perdere ore.
Il Lido è collegato alla terraferma solo per via acquea. Esiste un servizio di ferry-boat che dal Tronchetto trasporta i veicoli fino all'isola, ma è pensato per residenti, mezzi di servizio e utenze autorizzate, con capienza limitata e code che nei giorni del Festival diventano proibitive. Nei giorni della Mostra, poi, l'area del Palazzo del Cinema è interessata da dispositivi di sicurezza e chiusure che restringono ulteriormente la circolazione.
Tradotto: anche riuscendo a imbarcare l'auto, non avresti dove metterla una volta arrivato. Il modello che funziona è quello che vale per Venezia in generale: lasciare il veicolo all'ultimo punto raggiungibile su gomma e completare con il trasporto acqueo, con l'unica differenza che qui il tragitto finale è più lungo, perché il Lido è oltre il bacino di San Marco.
Le tre opzioni non sono equivalenti, e la scelta dipende soprattutto da quanti giorni resti.
Il Tronchetto è l'ultimo approdo carrabile prima del centro storico ed è il punto naturale per chi arriva dall'autostrada senza attraversare la città. È anche il nodo da cui partono i collegamenti acquei verso il Lido, il che lo rende la soluzione più lineare per una visita di uno o due giorni.
Piazzale Roma è il terminal storico, più vicino al centro e servito da tutte le linee di navigazione, ma è anche il punto più congestionato nei giorni di grande afflusso, e a settembre la Mostra si somma alla coda di stagione turistica.
Mestre è l'opzione che quasi nessuno considera e che spesso conviene di più su soggiorni lunghi: si lascia l'auto in terraferma, si raggiunge Venezia in treno o tram in una decina di minuti e si prosegue in vaporetto. Su undici giorni di Festival, o anche solo su quattro o cinque, la differenza tariffaria rispetto agli approdi in isola è sostanziale.
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Dal punto in cui lasci l'auto al Palazzo del Cinema passa più tempo di quanto suggerisca la mappa. Il collegamento avviene con i vaporetti ACTV, che dal Tronchetto e da Piazzale Roma raggiungono il Lido con linee dirette o con un cambio, in genere a Santa Maria Elisabetta, l'approdo principale dell'isola. Da lì al Palazzo del Cinema sono una decina di minuti a piedi lungo il Gran Viale.
Come regola prudenziale, calcola almeno un'ora e mezza tra l'ingresso in parcheggio e l'arrivo davanti alla sala se parti dal Tronchetto, e due ore se parti da Mestre. Nei fine settimana centrali della Mostra - sabato 5 e domenica 6, sabato 12 per la serata finale - aggiungi ancora mezz'ora, perché i vaporetti viaggiano pieni e capita di dover saltare una corsa. Chi ha un biglietto per una proiezione con orario fisso farebbe bene a partire con questo margine, non con quello teorico.
C'è poi una buona notizia sul fronte costi, ed è recente: il contributo di accesso a Venezia non si applica più. La sperimentazione 2026 si è chiusa il 26 luglio, quindi a settembre si entra in città senza pagamento né registrazione preventiva. Chi ha in mente le procedure degli anni scorsi può togliere quella voce dalla lista.
Per una singola giornata conta la vicinanza al terminal acqueo e la flessibilità serale: le proiezioni finiscono tardi e l'ultimo vaporetto utile va verificato prima, perché tornare al parcheggio a mezzanotte con una struttura chiusa è un problema concreto. È il criterio numero uno da controllare sulla scheda, prima ancora del prezzo.
Per un weekend, la scelta più equilibrata è una sosta unica per l'intero soggiorno vicino all'alloggio, muovendosi poi solo via acqua. Se dormi in terraferma, il parcheggio va in terraferma; se dormi in centro, ha senso avvicinarsi ai terminal.
Per chi segue buona parte della Mostra il ragionamento è quello della lunga sosta: tariffa multi-giornaliera, struttura coperta, orario di accesso esteso. Su dieci giorni la differenza tra una soluzione oraria e una settimanale è di gran lunga la voce più pesante del budget logistico.
In tutti i casi conviene prenotare con largo anticipo. Settembre a Venezia è alta stagione piena, e la Mostra si somma al flusso turistico ordinario: le strutture meglio collegate si esauriscono con settimane di margine. Prenotare presto non ti espone comunque a rischi, perché la cancellazione resta possibile fino a 24 ore prima dell'ingresso secondo le condizioni di rimborso e questo è molto utile soprattutto se stai ancora aspettando conferma sui biglietti, che vengono messi in vendita ad agosto insieme al calendario delle proiezioni.
Il Lido, per undici giorni, diventa la capitale del cinema mondiale. La macchina resta a terra: l'unica cosa da decidere è dove, e con quanto anticipo.
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