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Torna agli articoli > Traghetti per la Sardegna da Civitavecchia: conviene imbarcare l'auto?

Chi parte da Civitavecchia per la Sardegna dà quasi sempre una cosa per scontata: l'auto sale a bordo. È l'abitudine, ed è anche il motivo per cui il traghetto è nato. Ma da qualche anno il conto non torna più in modo automatico, perché il costo del passaggio di un veicolo in alta stagione è cresciuto sensibilmente e in Sardegna il noleggio, se prenotato con mesi di anticipo, è diventato competitivo su soggiorni brevi.
Per questo, prima di prenotare, bisogna valutare perché la scelta cambia tutto: il prezzo del biglietto, l'orario in cui devi presentarti al varco, e naturalmente se ti serve o meno un parcheggio a Civitavecchia per la durata della vacanza.
La logica è semplice: metti su un piatto il sovrapprezzo del veicolo sul biglietto andata e ritorno, sull'altro la somma tra noleggio in Sardegna e sosta a Civitavecchia per i giorni di assenza. A questi due numeri aggiungi due voci che quasi tutti dimenticano, cioè il carburante che consumeresti comunque sull'isola e la franchigia assicurativa del noleggio, che in agosto pesa.
Il risultato dipende quasi interamente da quanti giorni resti via. Se si tratta di un weekend lungo o su una settimana di viaggio, il conto spesso è a favore della soluzione a terra. Se poi si viaggia in due con bagaglio leggero e se si rimane in una zona ben servita, come l'area di Olbia e la Costa Smeralda, o Cagliari e il sud dell’isola, lasciare l'auto a Civitavecchia diventa la scelta più razionale.
C'è infine una variabile non economica ma decisiva: la disponibilità. Nei giorni di punta di agosto i posti veicolo si esauriscono prima dei posti passeggero, e capita di trovare la nave che vuoi solo senza auto. In quel caso il parcheggio a terra non è un'alternativa, è la condizione per partire.
Il porto di Civitavecchia è diviso in due settori: quello a sud dedicato al traffico turistico, quindi crociere e traghetti, e quello a nord riservato ai traffici commerciali. I collegamenti per la Sardegna fanno capo al terminal ADM, Autostrade del Mare, da cui partono le navi di linea verso l'isola, ed è un'area con una viabilità sua, distinta da quella crocieristica.
La differenza pratica è nei tempi. Chi imbarca il veicolo deve mettersi in fila con l'auto e presentarsi al check-in con largo anticipo, tipicamente due ore prima nelle partenze estive, perché il carico stiva è la fase più lenta dell'intera operazione. Chi parte a piedi, invece, deve solo raggiungere il terminal e salire: un'ora prima è sufficiente, e il tempo risparmiato al varco compensa quello speso per lasciare l'auto in parcheggio.
Dentro l'area portuale il collegamento è comunque garantito: le navette gratuite Port Mobility partono da Largo della Pace con una frequenza di circa venti minuti, e molte strutture convenzionate offrono in proprio navetta o car valet sotto bordo. Le opzioni disponibili con distanze e servizi sono raccolte nella pagina MyParking dedicata aiparcheggi al porto di Civitavecchia.
La sosta per un viaggio in Sardegna ha un profilo diverso da quella crocieristica, ed è un punto che i confronti generici ignorano. Chi parte in crociera lascia l'auto sette giorni tondi con orari di imbarco e sbarco noti e diurni. Chi va in Sardegna spesso parte con la nave notturna, rientra all'alba, e non di rado allunga di qualche giorno.
Ne derivano tre criteri concreti. Il primo è l'apertura effettiva della struttura: molti traghetti per Olbia arrivano tra le sei e le sette del mattino, e un parcheggio con reception a orario ridotto ti costringe ad aspettare con i bagagli. Il secondo è il servizio navetta fuori fascia, perché diverse strutture lo garantiscono gratuito solo in orario diurno e a pagamento fuori: se sbarchi alle sei e mezza, quella riga della scheda vale più del prezzo. Il terzo è il coperto, che su due settimane di luglio o agosto non è un vezzo, considerando la salsedine e l'esposizione delle aree in banchina.
Se invece la tua priorità principale è la sicurezza durante una sosta lunga, il ragionamento su videosorveglianza, custodia e accessi controllati l'abbiamo già sviluppato nellaguida al parcheggio per chi parte in crociera da Civitavecchia: i criteri valgono identici anche per chi si imbarca sui traghetti.
Civitavecchia è il riferimento naturale per chi arriva dal Centro-Sud e dalla dorsale tirrenica, ma non è sempre la scelta più economica in termini di viaggio complessivo. Chi parte dal Nord-Ovest ha rotte per la Sardegna anche da altri scali, e mettere in conto i chilometri di autostrada più il pedaggio può ribaltare il confronto: prima di dare per scontata la partenza da qui, vale la pena verificare le tariffe di sosta alporto di Genova e alporto di Savona, dove il ragionamento su noleggio e auto a bordo si ripropone identico.
I collegamenti con la Sardegna subiscono variazioni con il maestrale forte, soprattutto nelle mezze stagioni, e il rientro può slittare di una corsa o di un giorno. Per questo, in fase di prenotazione, conviene guardare due cose oltre alla tariffa: la flessibilità e il numero di telefono della struttura.
Su MyParking la prenotazione si annulla fino a 24 ore prima dell'ingresso, il che copre il caso in cui salti il viaggio. Per il rientro posticipato, invece, la strada è chiamare direttamente il parcheggio col numero indicato sul voucher appena sai che la nave non parte: la maggior parte delle strutture gestisce l'estensione senza problemi, ma avvisata in anticipo.
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