Torna agli articoli > Cosa vedere a Trapani e dove parcheggiare

Trapani non può essere considerata una tappa di passaggio verso le Egadi. Chi arriva qui per la prima volta si aspetta magari una città portuale come tante, e invece si ritrova davanti a un centro storico barocco affacciato su un mare che cambia colore ogni ora, a saline che sembrano uscite da un quadro e a un borgo medievale, Erice, che dall'alto della sua collina osserva tutto senza fretta.
È una città che si visita bene in una giornata, ma che può dare molto di più a chi decide di fermarsi. Il problema, come spesso capita in Sicilia durante i mesi caldi, è capire dovelasciare l'auto senza passare mezz'ora a girare in tondo per il centro.
Ecco perché in questa guida uniamo le due cose: cosa vedere a Trapani e come organizzarsi con il parcheggio, che sia in città, al porto per l'imbarco verso le isole o vicino alla stazione.
Il centro storico di Trapani occupa una lingua di terra stretta tra due mari, e questa posizione si sente camminando per le sue strade: il vento, la luce, l'odore di salsedine che arriva anche nelle vie più interne. La città ha una lunga tradizione legata alla lavorazione del corallo e del sale, e questi due mestieri hanno lasciato un segno visibile nell'architettura, nei musei e persino nel paesaggio che la circonda. Non è un caso che Trapani venga spesso descritta come punto di partenza ideale per esplorare la Sicilia occidentale: da qui si raggiungono in poco tempo Erice, le Saline, San Vito Lo Capo e, via mare, l'arcipelago delle Egadi.
Chi ha una giornata a disposizione può percorrere il centro storico di Trapani interamente a piedi, partendo dalla Porta Oscura, uno dei più antichi accessi alla città vecchia. Da lì la passeggiata prosegue naturalmente verso la Cattedrale di San Lorenzo, il simbolo religioso della città, con la sua facciata barocca che si staglia su una delle piazze più frequentate del centro. Proseguendo lungo via Garibaldi, l'arteria principale dello shopping e della vita serale trapanese, si arriva a un tratto di città fatto di palazzi nobiliari, botteghe artigiane e ristoranti dove assaggiare il cous cous di pesce, piatto simbolo della cucina trapanese e testimonianza diretta degli scambi storici con il Nord Africa.
Per chi vuole approfondire la storia e l'artigianato locale, una tappa quasi obbligata è il Museo Pepoli, ospitato nell'ex convento dei Padri Carmelitani: qui si conservano collezioni di corallo lavorato, ceramiche e opere che raccontano secoli di storia trapanese. La passeggiata si chiude idealmente alla Torre di Ligny, all'estremità della città vecchia, vicino al mercato del pesce storico: da qui la vista sul mare aperto, con le Egadi che si intravedono all'orizzonte nelle giornate limpide, vale da sola la sosta.
A circa un quarto d'ora dal centro si trova una delle immagini più riconoscibili della provincia: le Saline di Trapani e Paceco, oggi riserva naturale. I mulini a vento, alcuni ancora funzionanti, si stagliano contro il cielo tra vasche d'acqua che nel corso della giornata cambiano colore, dal rosa al turchese, a seconda della luce e della concentrazione salina. È un luogo perfetto per una passeggiata al tramonto, quando i colori diventano ancora più intensi, e per chi si interessa di birdwatching, dato che la riserva ospita specie come i fenicotteri rosa in alcuni periodi dell'anno.
Se c'è un'escursione da non saltare partendo da Trapani, è quella a Erice, borgo medievale arroccato sul Monte San Giuliano a oltre 750 metri di altezza. Il modo più suggestivo per raggiungerlo è la funivia Trapani-Erice, che parte dalla periferia orientale della città e in circa dodici minuti porta in quota, regalando lungo il tragitto una vista che spazia su Trapani, sulle saline e, nelle giornate più limpide, fino alle Isole Egadi. Una volta arrivati, Erice si esplora a piedi tra vicoli acciottolati, il Castello di Venere e le pasticcerie storiche dove assaggiare le famose genovesi, dolci tipici del territorio. Chi preferisce l'auto può arrivarci anche in strada, ma il percorso è stretto e pieno di curve: la funivia resta l'opzione più comoda, soprattutto in alta stagione.
Da Trapani partono i collegamenti via mare per Favignana, Levanzo e Marettimo, le tre isole principali dell'arcipelago delle Egadi. Molti visitatori scelgono di lasciare l'auto in città o vicino al porto e di dedicare una giornata intera a una di queste isole, raggiungibile in tempi brevi con aliscafi e traghetti. È uno degli spostamenti più frequenti per chi soggiorna a Trapani nei mesi estivi, ed è anche il motivo per cui la gestione del parcheggio vicino al porto diventa un tema centrale nell'organizzazione del viaggio.
Chi arriva in auto sa bene che trovare parcheggio a Trapani, soprattutto tra giugno e settembre, può diventare complicato: il centro storico ha zone a traffico limitato, i posti gratuiti nelle vie centrali si esauriscono in fretta e cercare un parcheggio libero all'ultimo minuto significa spesso perdere tempo prezioso di visita. Prenotare in anticipo unparcheggio a Trapani con MyParking permette di risolvere il problema prima ancora di partire: si sceglie la struttura più vicina alle attrazioni che si vogliono visitare, si paga online e si arriva sapendo già dove lasciare l'auto, senza girare a vuoto per le vie del centro.
La differenza principale rispetto a un parcheggio gratuito Trapani sta nella sicurezza e nella certezza del posto: un'area sorvegliata garantisce che l'auto resti custodita per tutta la durata della visita, che si tratti di poche ore per un giro nel centro storico o di un'intera giornata dedicata anche a Erice o alle saline.
Per chi ha in programma una gita alle Isole Egadi, la soluzione più pratica è prenotare unparcheggio al porto di Trapani. Lasciare l'auto in un'area custodita vicino all'imbarco significa poter salire su aliscafo o traghetto senza pensieri, sapendo che il veicolo resta sorvegliato per tutta la giornata o anche per soste più lunghe, nel caso di un soggiorno di più giorni sulle isole. È un'opzione particolarmente richiesta nei mesi estivi, quando i parcheggi gratuiti vicino al porto si riempiono già nelle prime ore del mattino.
Trapani si visita bene tutto l'anno, ma la primavera e l'inizio dell'autunno restano i periodi più equilibrati tra clima gradevole e minore affollamento, ideali per godersi con calma sia il centro storico che le escursioni a Erice e alle saline. I mesi estivi, da giugno a settembre, restano comunque i più scelti per chi vuole abbinare la visita della città a un soggiorno balneare o a una gita alle Egadi: in questo periodo prenotare in anticipo il parcheggio, sia in città che al porto, fa davvero la differenza tra una giornata rilassata e una passata a cercare un posto auto.
Trapani è una di quelle città che si lasciano scoprire con calma: un centro storico raccolto, un mare che accompagna ogni scorcio, un borgo in quota che sembra sospeso nel tempo e isole che si raggiungono in poco più di un'ora di traghetto. Organizzare in anticipo dove lasciare l'auto, con MyParking, è il modo più semplice per togliersi un pensiero e dedicare tutto il tempo a disposizione a quello che davvero conta: la visita.